Giovannacci Roberta - Commercialista

BANK CONTROL

ANATOCISMO ED USURA BANCARIA

L’anatocismo consiste nella capitalizzazione periodica degli interessi dovuti per un determinato capitale. In virtù di tale meccanismo, gli interessi maturati nel periodo di riferimento, sommati al capitale, determinano la base su cui calcolare gli interessi per il periodo successivo. In questo modo vengono calcolati interessi su interessi a danno del debitore.

La Sentenza n. 24418 della Corte di Cassazione Sezioni Unite Civile depositata il 2 dicembre 2010 ha espresso il seguente principio di diritto:

"Se, dopo la conclusione di un contratto di apertura di credito bancario regolato in conto corrente, il correntista agisce per far dichiarare la nullità della clausola che prevede la corresponsione di interessi anatocistici e per la ripetizione di quanto pagato indebitamente a questo titolo, il termine di prescrizione decennale cui tale azione di ripetizione è soggetta decorre, qualora i versamenti eseguiti dal correntista in pendenza del rapporto abbiano avuto solo funzione ripristinatoria della provvista, dalla data in cui è stato estinto il saldo di chiusura del conto in cui gli interessi non dovuti sono stati registrati".

La Legge del 7 marzo 1996 n. 108 ha posto un limite oltre al quale gli interessi sono considerati usurari: si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito ogni 3 mesi dal Decreto del Ministero del Tesoro (oggi Ministero dell’Economia e delle Finanze) nel momento in cui sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, indipendentemente dal loro pagamento.

La predetta Legge dispone che per la verifica del rispetto della soglia di usura si deve tenere conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate con all’erogazione del credito.

Lo Studio esegue consulenze e perizie nel campo dell’anatocismo e dell’usura bancaria.

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